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L’importanza dei sistemi di IAM nella direttiva NIS2

La direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, introduce un approccio più rigoroso alla sicurezza informatica, ampliando il suo raggio d’azione a nuovi settori. Inoltre, stabilisce obblighi più stringenti per la gestione del rischio e impone la segnalazione degli incidenti di sicurezza entro 24 ore, richiedendo alle aziende di adottare misure efficaci per proteggere le proprie infrastrutture IT.

In questo scenario, i sistemi di Identity and Access Management (IAM) giocano un ruolo cruciale per la conformità alla NIS2, offrendo strumenti avanzati per la protezione degli accessi, la gestione delle credenziali e il monitoraggio delle attività degli utenti. La gestione sicura delle identità è fondamentale per prevenire violazioni e garantire che solo le persone autorizzate possano accedere a dati e sistemi sensibili.

Requisiti fondamentali dei sistemi IAM nella direttiva NIS2

La gestione degli accessi è un aspetto centrale della NIS2, che richiede alle aziende di implementare misure di sicurezza avanzate per ridurre il rischio di attacchi informatici legati a credenziali compromesse o accessi non autorizzati.

Autenticazione forte e protezione delle credenziali

Uno dei punti chiave della NIS2 è l’adozione di autenticazione robusta, in particolare l’autenticazione multifattoriale (MFA), per proteggere gli account con privilegi elevati e le risorse critiche. La direttiva specifica che le aziende devono implementare autenticazione forte ‘ove appropriato’, valutando i rischi e applicando soluzioni adeguate agli scenari più critici.

Oltre all’MFA tradizionale, le best practice includono:

  • PKI (Public Key Infrastructure) per l’autenticazione basata su certificati digitali
  • Standard FIDO e passkey, per eliminare la dipendenza dalle password
  • Autenticazione biometrica, per una protezione avanzata e una migliore user experience.

Controllo degli accessi e gestione dei privilegi

Per garantire che gli utenti abbiano accesso solo alle risorse di cui hanno effettivamente bisogno, la NIS2 promuove il principio del privilegio minimo (Least Privilege) e l’uso di controlli basati sui ruoli (RBAC – Role-Based Access Control). Questo approccio permette di assegnare permessi specifici in base alle funzioni aziendali, riducendo il rischio di accessi non autorizzati.

Un altro elemento essenziale è la gestione degli accessi privilegiati (PAM – Privileged Access Management), che protegge gli account con permessi elevati da abusi e attacchi mirati.

Tracciamento degli accessi e audit trail

La NIS2 enfatizza l’importanza della visibilità sugli accessi ai sistemi IT. I sistemi IAM registrano ogni attività degli utenti, creando audit trail dettagliati che consentono di:

  • Monitorare gli accessi ai dati sensibili
  • Identificare attività sospette o anomalie
  • Dimostrare la conformità in caso di audit da parte delle autorità competenti

L’integrazione con strumenti di monitoraggio e rilevamento delle minacce, come i SIEM (Security Information and Event Management) integrati nelle soluzioni MXDR, permette alle aziende di correlare gli eventi e rispondere rapidamente a potenziali violazioni.

Implementazione pratica dei sistemi IAM per la conformità NIS2

Per garantire una conformità efficace alla NIS2, l’adozione di un sistema IAM deve seguire un approccio metodico e strutturato. Il primo passo è la mappatura delle identità e dei permessi esistenti, per identificare eventuali criticità e definire una strategia di accesso sicura.

Un IAM integrato con altre soluzioni di sicurezza, come Managed Firewall e soluzioni di gestione delle minacce, consente di applicare un controllo contestuale sugli accessi, aumentando la protezione contro gli attacchi informatici.

Le aziende devono implementare le seguenti misure per una protezione efficace:

  • Autenticazione forte, con MFA o autenticazione continua
  • Definizione chiara di ruoli e permessi, per controllare gli accessi in base alle responsabilità
  • Monitoraggio degli accessi e registrazione dei log, per garantire tracciabilità e trasparenza
  • Gestione degli accessi privilegiati (PAM), per proteggere gli account critici

Oltre all’implementazione tecnica, è fondamentale eseguire test di sicurezza periodici, come Vulnerability Assessment e Penetration Test, per verificare l’efficacia delle misure adottate e correggere eventuali vulnerabilità prima che possano essere sfruttate da attori malevoli.

Sfide e soluzioni nell’adozione di sistemi IAM conformi

L’adozione di un IAM conforme alla NIS2 può presentare diverse sfide operative e tecniche, tra cui:

  • Gestione delle password: l’utilizzo di credenziali deboli è ancora una delle principali cause di violazioni informatiche. La sostituzione delle password con sistemi più sicuri, come passkey e autenticazione biometrica, è una strategia efficace per ridurre i rischi.
  • Resistenza degli utenti all’MFA: l’implementazione di autenticazione multifattoriale è spesso percepita come un ostacolo all’usabilità. Soluzioni moderne come MFA adattivo e autenticazione senza password aiutano a migliorare l’esperienza utente senza compromettere la sicurezza.
  • Integrazione con ambienti complessi: molte aziende operano in contesti multi-cloud o ibridi, dove gestire identità e accessi può essere complicato. La scelta di soluzioni IAM scalabili e compatibili con applicazioni legacy e cloud-native è fondamentale per garantire una protezione efficace.

Una strategia vincente è l’adozione graduale di un IAM, iniziando con un Identity Governance (IAG) per definire ruoli e politiche di accesso, per poi evolvere verso una gestione completa delle identità.

IAM e NIS2: l’importanza di gestire identità e accessi

I sistemi IAM rappresentano un pilastro fondamentale per la conformità alla direttiva NIS2, poiché garantiscono un controllo rigoroso sugli accessi, proteggono le credenziali e assicurano la tracciabilità delle attività. L’implementazione di un IAM efficace consente di ridurre il rischio di accessi non autorizzati, migliorando al contempo la governance della sicurezza.

Affrontare le sfide legate alla gestione delle identità richiede un approccio metodico e scalabile, che bilanci sicurezza e usabilità. Dalla definizione dei ruoli al monitoraggio degli accessi, ogni misura adottata contribuisce a rafforzare la postura di sicurezza aziendale e a prevenire violazioni.

L’integrazione di un sistema IAM con altre soluzioni di conformità alla NIS2, unita a processi strutturati e formazione continua, consente di rispondere con efficacia ai requisiti della nuova direttiva. Investire in una gestione delle identità avanzata significa proteggere le risorse digitali, garantire la cyber resilience e ridurre il rischio di sanzioni.

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